Dentro o fuori

Giovedì, 8 Aprile, 2010 alle 11:16
Articolo nella Categoria: campionato

La VisRoma esce dal torneo alla prima vera sfida da “dentro o fuori”. La partita della verità ha messo a nudo i limiti della squadra di quest’anno, confermando l’andamento generale dell’intero campionato. E’ bastata una squadra con più corsa, un po’ più attenta (non voglio dire concentrata) come il Flamengo e per la VisRoma è arrivata la scritta “Game Over”.

La sconfitta non è stata poi così pesante (8 a 5) a conferma di un certo equilibrio tecnico fra le 2 squadre, ma la differenza è stata proprio nella velocità di gioco e nella conseguente pericolosità dell’attacco. Il Flamengo ha difeso e attaccato sempre in 4 e quando ha costruito le azioni non ha dato punti di riferimeno alla difesa avversaria, correndo in ogni zona del campo e smarcando così i propri compagni.

Eppure a passare avanti è stata proprio la VisRoma, che con un lancio in verticale di Massimiliano Pinto, trova puntuale Marco Marano che approfitta di un pasticcio fra giocatore e portiere avversario e realizza l’1 a 0.
La risposta del Flamengo non tarda ad arrivare e costringe la VisRoma nella propria metà campo, alla ricerca del pareggio. Purtroppo per la squadra capitanata da De Cesaris non solo arriva l’1 a 1, ma il Flamengo dilaga fino ad un significativo 4 a 1.
Prima che l’arbitro decretasse la fine del primo tempo, arriva un timido segnale di ripresa, con il 4 a 2, ma la prima metà di gioco è stata condotta per buona parte dal Flamengo.

Al secondo tempo, la VisRoma cerca di contenere e ripartire con più equilibrio, ma non riesce ad incidere e a concretizzare le palle gol che pure sono arrivate.
Per la legge del calcio (gol sbagliato = gol subìto), a segnare è ancora il Flamengo (per il 5 a 2) che riporta così a +3 la differenza reti con la VisRoma. Una distanza che rimarrà invariata fino alla fine, con un susseguirsi di gol da una parte e dall’altra e il risultato che si blocca sul definitivo 8 a 5.

La differenza l’ha fatta la velocità di gioco: gambe, fiato e (di conseguenza) movimenti “smarcanti” hanno vinto sulla “staticità” della VisRoma.
Niente da dire.
La squadra non poteva pensare di andare lontano con questo atteggiamento anche nella fase ad eliminazione diretta. Ci voleva un cambiamento di mentalità e soprattutto una condizione atletica migliore di tutti i giocatori. Ognuno doveva sacrificarsi, senza costringere i propri compagni a correre il doppio, perdendo la lucidità nel corso della partita.

La decisione ora sarà se presentarsi o no al prossimo torneo. Molto dipenderà dalle amichevoli che, ora più che mai, la VisRoma deve giocare come se fossero partite da dentro o fuori.


GIUDICA LA PRESTAZIONE DELLA SQUADRA:

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6 Commenti per “Dentro o fuori”

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  1. Matteo9 dice:

    13 Aprile, 2010 alle 09:20

    Ragazzi scusate la mia assenza prolungata ma con i tempi in ufficio ho veramente difficoltà ad entrare nel sito per commentare anche se leggo con passione tutti gli articoli di Gabriele.
    Questa eliminazione è suonata come il simbolo della disfatta di un anno intero più che una semplice sconfitta relativa ad una partita.
    Inutile dire che sono dispiaciuto di aver potuto assistere solo da spettatore alle vicende della nostra squadra ma credo di poter affermare con una buona dose di certezza che al prossimo torneo, dopo l’estate, dovrei esserci anch’io a dare una mano alla causa della VisRoma.
    NON MOLLIAMO!!! :!:

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